Torino (TO). Museo delle Antichità Egizie. Monitoraggio conservativo, restauro e imballaggio di tessuti archeologici faraonici

MAE. Frammento di telo di lino tinto di rosso, dopo il restauro, Museo Egizio di Torino Inv. S. 1698, foto ©MiBAC.
Tipologia bene restaurato
Abbigliamento e ornamenti personali - Vestimenti
Regione
Piemonte
Provincia
Torino
Comune
Torino
Localizzazione specifica
Magazzino Museo delle Antichità Egizie, Via Accademia delle Scienze 6 - 10122 TORINO
Istituto-Ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo delle Antichità Egizie
Tipologia intervento
Restauro
Anno/i campagna/e di restauro
2010-2011
Responsabile di cantiere
Cinzia Oliva
Responsabile scientifico
Matilde Borla
Datazione bene restaurato: DA
Fino al 900 a.C.
Datazione bene restaurato: A
Fino al 900 a.C.

Descrizione

Interventi di monitoraggio conservativo, restauro e imballaggio dei reperti tessili archeologici provenienti in gran parte dagli scavi della Missione Archeologica Italiana diretta da Ernesto Schiaparelli in Egitto, prodromici alla campagna d’inventario e catalogazione dei beni conservati nei magazzini del Museo delle Antichità Egizie di Torino. Il materiale con cui sono stati realizzati i teli è il lino (linum usitatissimum). I tessuti sono stati oggetto di pulitura meccanica per aspirazione su entrambi i lati con aspiratore a potenza variabile o micro-aspiratore, a seconda dello stato di conservazione del manufatto. In seguito ogni manufatto è stato numerato con etichettatura di ogni frammento (etichette in cartone non acido applicate con filo in cotone).  I tessuti di maggiori dimensioni sono stati arrotolati su cilindri in ovatta di poliestere ignifuga (ovatta in fiocco di fibra di poliestere termolegante; questo tipo di ovatta è consigliata nel contatto con tessuti antichi perché nel tipo di fabbricazione sono completamente assenti adesivi, che col tempo potrebbero rilasciare sostanze nocive per i tessili), fra fogli di carta velina non acida. I blocchi di tessuto le cui condizioni di conservazione erano tali da non consentire né l’apertura né l’esame dei singoli frammenti, sono stati conservati all’interno di un doppio strato di tulle in nylon, chiuso da fettucce in cotone e ulteriormente protetti da fogli di carta velina non acida. Alcuni blocchi sono stati collocati su supporti in correx, per consentirne una movimentazione più agevole all’interno delle scatole in cartone del museo. Oltre a numerosi teli funerari di diverse dimensioni, sono state restaurate due tuniche pieghettate, provenienti da corredi funerari della necropoli di Gebelein in Egitto Inv. S. 17129 e S. 17130 e due teli frammentari provenienti dalla “cachette” di Deir el Bahari (TT 320) in Egitto, Inv. S. 1684, Inv. S. 1698, già dono Museo del Cairo. Questi manufatti, inediti, sono stati presentati in occasione della mostra Moda y Bellezza en el Antiguo Epipto presso la Fondazione Archeologica Clos, Museu Egipci Barcelona, (20 ottobre 2011 – 20 luglio 2012).

MAE. Tunica di lino pieghettata, Museo Egizio di Torino Inv. S. 17130, dopo il restauro, foto ©MiBAC.

Fig. 1 - Tunica di lino pieghettata, Museo Egizio di Torino Inv. S. 17130, dopo il restauro, foto ©MiBAC.

MAE. Frammento di telo di lino decorato da una banda azzurra, Museo Egizio di Torino Inv. S. 1684, dopo il restauro, foto ©MiBAC.

Fig. 2 - Frammento di telo di lino decorato da una banda azzurra, Museo Egizio di Torino Inv. S. 1684, dopo il restauro, foto ©MiBAC.


MAE. Frammento di telo di lino tinto di rosso, dopo il restauro, Museo Egizio di Torino Inv. S. 1698, foto ©MiBAC.


Fig. 3 - Frammento di telo di lino tinto di rosso, dopo il restauro, Museo Egizio di Torino Inv. S. 1698, foto ©MiBAC.

Matilde Borla