Anzola al tempo delle Terramare

Anzola
Genere
Topografico
Data inizio
17/12/2011
Luogo
Anzola dell'Emilia (BO)
Sede
Museo Archeologico Ambientale, nuova sede di Anzola dell’Emilia

Curatori

Paola Desantis con Silvia Marvelli e Marco Marchesini

Progetto scientifico

Tra il XVI e il XII secolo a.C. il territorio emiliano era uno dei più densamente popolati d'Europa; i resti del più antico insediamento umano rinvenuto nel territorio di Anzola presentano però caratteristiche di assoluta eccezionalità, soprattutto per l'area compresa fra Reno e Panaro: la notevole estensione (oltre 13 ettari), la breve vita (circoscrivibile al XIII sec. a.C., prima fase del Bronzo Recente), la complessità della sua attività produttiva registrano una diversificata industria metallurgica e la più antica attestazione di lavorazione in loco della pasta vitrea. Gli studi sulla "terramara", particolare tipo di insediamento di forma quadrangolare circondato da un profondo fossato, hanno permesso di ricostruire vicende e caratteristiche di un nucleo insediativo che aveva raggiunto una certa prosperità grazie alla fertilità del suolo e a una nuova forma di organizzazione sociale ed economica. Le indagini archeologiche su Anzola restituiscono, difatti, l'immagine di una comunità ben organizzata, aperta a traffici e commerci (come dimostrano in modo evidente e suggestivo le perle d'ambra di provenienza baltica rinvenute nel sito), in cui rivestiva particolare importanza l'artigianato (è stata difatti recuperata molta ceramica prodotta in loco mentre ritrovamento di una matrice di fusione attesta a lavorazione del bronzo); un villaggio terramaricolo la cui sussistenza sembra essere legata principalmente alle risorse agricole e all'allevamento (gli studi archeobotanici confermano l'ipotesi di un villaggio circondato da un'ampia area deforestata destinata a pascoli e coltivazioni). Inoltre, all'interno dell'area circoscritta dal fossato sono state trovate tracce di strutture abitative, diversi pozzi, canalette per il drenaggio e la distribuzione dell'acqua e buche di discarica; ma è di assoluta eccezionalità il ritrovamento di uno strumento quasi certamente legato alla lavorazione delle perle di vetro che costituisce la più antica attestazione di lavorazione in loco dell'Italia settentrionale e del Nord Europa.

 

L'insediamento anzolese è una finestra privilegiata per studiare le dinamiche del popolamento terramaricolo nella sua fase di massima espansione, cui seguirà, nel secolo successivo (XII a.C.), un repentino abbandono. La mostra "Anzola al tempo delle Terramare", illustra così i materiali rinvenuti nella terramara durante le numerose ricerche, condotte nel territorio a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, e apre una serie di finestre su un lontano passato, svelando le testimonianze di un villaggio dell'età del Bronzo celato da una spessa coltre di fango generata dalle alluvioni dei torrenti (Lavino, Ghironda e Martignone).
Altro elemento fondamentale da segnalare nella fortunata vicenda dell'indagine è stato l'interesse degli amministratori locali e della popolazione cittadina, che ha appoggiato nel tempo il progetto di studio e valorizzazione per rendere visibili le testimonianze della vita operosa.

Contatti

Indirizzo

Via Emilia, 87
40011 ANZOLA DELL'EMILIA (BO)

Telefono

+ 39 - 051 6871757

Email
maa@caa.it
Sito web
www.museoarcheologicoambientale.it