La storia

La Direzione Generale Archeologia è stata istituita, con la denominazione di Direzione Generale per i Beni Archeologici, dal D.Lgs. 368/1998 "Istituzione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59", che riformava il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e aveva come Regolamento organizzativo il D.P.R. 441/2000 "Regolamento recante norme di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali", abrogato dal D.P.R. 173/2004.

In precedenza, l'Amministrazione centrale preposta ai beni archeologici era l'Ufficio Centrale Beni Ambientali Architettonici, Archeologici, Artistici e Storici, articolato in "Divisioni" (dal 1994 competente solo per i Beni Archeologici, Architettonici, Artistici e Storici, a seguito della istituzione dell'Ufficio Centrale per i Beni Ambientali e Paesaggistici).

Il D.Lgs. 368/1998 regolava l'amministrazione sia centrale che periferica: a esso si deve infatti l'istituzione delle Soprintendenze Regionali (divenute Direzioni Regionali nel 2004, con il D.P.R. 173), e l'istituzione di otto direzioni generali.

In realtà, le Soprintendenze Regionali e le Direzioni Generali sono divenute effettive solo nel 2001, quando è entrato in vigore il D.M. 11 maggio 2001, concernente l'articolazione della struttura centrale del Segretariato Generale e delle Direzioni Generali.

Nelle successive riorganizzazioni del Ministero, la Direzione Generale per i Beni Archeologici ha mantenuto la propria autonomia, con una continuità dell'azione di coordinamento e di indirizzo delle attività di tutela del patrimonio archeologico e con attribuzioni specifiche giustificate dalla peculiarità della materia di cui si occupa: nella riforma del 2004 (D.Lgs. 3/2004 e D.P.R.173/2004, con dipendenza dal Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici) e nella riforma del 2006 (D.L. 262/2006 e D.P.R. 233/2007).

Alla riforma del Ministero risalente al D.P.R. 91/2009 "Regolamento recante modifiche ai decreti presidenziali di riorganizzazione del Ministero e di organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro per i Beni e le Attività Culturali" va attribuita la denominazione di Direzione Generale per le Antichità. Essa richiamava il nome della "Direzione Generale di Antichità e Belle Arti" del Ministero della Pubblica Istruzione, istituita nel 1881, articolata sul territorio per Commissariati e per Uffici tecnici, in seguito sostituiti nel 1907 dalle Soprintendenze.

Si è arrivati alla denominazione attuale con l'ultima riorganizzazione del Ministero che, nel frattempo, ha assunto il nome di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo: è normata dal Regolamento di cui al D.P.C.M. 29 agosto 2014, n. 171.