Il Bimillenario Augusteo: 14 - 2014

Il Bimillenario della morte di Augusto Imperatore viene a cadere nell’anno del Semestre italiano di Presidenza dell’Unione Europea. Il significato è simbolico, ma anche foriero di speranze culturali: l’età dell’oro inaugurata dal Principato di Augusto ha lasciato all’Italia e all’Umanità testimonianze che hanno plasmato la cultura occidentale. L’augurio è che la guida italiana dell’Unione Europea, in questo momento storico più che mai, riaffermi, con le decisioni e le opere, il ruolo centrale del nostro Paese e la fattiva cooperazione con gli altri membri dell’Unione.

In tal senso, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma si è mossa, di concerto con la Direzione Generale per le Antichità, nell’organizzazione di un convegno che abbia al centro della discussione la fruttuosa collaborazione in ambito archeologico tra le istituzioni italiane, le Accademie e gli Istituti stranieri in Italia. Il convegno si svolgerà nel Museo Nazionale Romano, nella sua sede di Palazzo Altemps, il 17 settembre 2014.

Per celebrare la ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Augusto la Soprintendenza, in collaborazione con Electa, ha scelto di realizzare un ricco programma di interventi dedicati alla quasi totalità del patrimonio in sua gestione, a partire dall’area monumentale del Foro romano e del Palatino, che Augusto scelse come sua dimora nel culto della memoria di Romolo e della fondazione della città.

L’area archeologica urbana sarà interessata dall’allestimento completamente rinnovato del Museo Palatino, custode di alcune delle più straordinarie testimonianze dell’epoca augustea, nonché dalla riorganizzazione dell’annesso percorso archeologico della Casa di Augusto e della Casa di Livia: i luoghi per eccellenza del primo imperatore e della sua famiglia, nonché di quella politica fatta di tradizione e innovazione che caratterizzerà tutto il suo Principato (apertura al pubblico dal 18 settembre 2014). Nel Foro romano invece verrà riaperto alla fruizione del pubblico l’antico percorso del Vico Iugario attraverso la Basilica Iulia, altro importante monumento augusteo (apertura al pubblico dal 1 ottobre 2014).

Il magnifico complesso delle Terme di Diocleziano mostrerà per quest’occasione i risultati dell’intervento conservativo della fronte della monumentale natatio e delle strutture che di essa rimangono. L’adiacente aula VIII verrà allestita con i grandiosi frammenti architettonici delle terme stesse finalmente esposti al pubblico. Il restauro di questo immenso complesso ha interessato anche le strutture rinascimentali della Certosa di Santa Maria degli Angeli, costruite su quelle antiche. Sarà infatti riaperto il percorso di visita nel Chiostro piccolo della Certosa, allestito con la meticolosa ricostruzione degli Atti degli Arvali e dei Ludi Saeculares, antichi culti rifondati nell’ambito della politica religiosa di Augusto (apertura al pubblico dal 24 settembre 2014).

La Soprintendenza ha anche il delicato compito della tutela e della conservazione del patrimonio archeologico del Suburbio di Roma, area anch’essa molto ricca ma di difficile valorizzazione a causa di un’urbanizzazione troppo spesso sregolata, che non tiene nel sufficiente conto il valore culturale, e anche sociale, delle testimonianze archeologiche. Di età augustea è il Mausoleo di Cecilia Metella, monumento simbolo dell’Appia antica; di età augustea la Piramide Cestia, testimonianza della moda egizia diffusa a Roma con la conquista dell’Egitto, ove è in corso un sofisticato intervento di restauro che si concluderà a fine anno. E proprio per la celebrazione del bimillenario, verrà riallestito l’Antiquarium della Villa di Livia, moglie di Augusto, ad gallinas albas, nel quartiere di Prima Porta, con la sistemazione del famoso lauretum (12 settembre 2014).

Alle celebrazioni del Bimillenario parteciperanno dunque tutte le quattro sedi del Museo Nazionale Romano: la Crypta Balbi, complesso monumentale di età augustea, che ha restituito una testa di Livia; Palazzo Altemps e le Terme di Diocleziano, sopra ricordati, e infine Palazzo Massimo. Qui, in ricordo della riforma del calendario fatta da Giulio Cesare, precursore e padre adottivo di Augusto, verrà allestita una mostra dal titolo “I fasti e i calendari nell’antichità”(14 novembre 2014 – 2 giugno 2015).

Restauro dei monumenti, nuovo ordinamento delle collezioni, mostre: tutto ciò restituirà alla città complessi restaurati e valorizzati, alcuni dei quali aperti per la prima volta al pubblico, tracciando un profilo a tutto tondo dell’imperatore Augusto e costruendo nuovi itinerari alla scoperta degli interventi augustei che trasformarono l’antica Roma. Con tale intendimento la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma aveva già offerto la sua partnership ad altre importanti istituzioni per la grande mostra su Augusto, messa in scena alle Scuderie del Quirinale e al Grand Palais di Parigi, occasione senza eguali per comprendere lo spirito del tempo attraverso l’accostamento di tanti capolavori dell’arte, eccezionalmente e finalmente riuniti.

Ma il tributo speciale che la Soprintendenza ha voluto dedicare al primo imperatore di Roma sono stati proprio gli interventi di lunga durata che coinvolgessero i beni monumentali e museali da essa diretti, i quali costituiscono – è bene ricordarlo – il più vasto patrimonio archeologico urbano esistente.

Non si sarebbe potuto attuare un programma così ricco ed esteso trascurando l’obiettivo del miglioramento della fruizione e della conoscenza per un pubblico così esteso ed eterogeneo quale è quello che visita i complessi monumentali di Roma, oltre 5 milioni di visitatori all’anno. In questa direzione, tra le iniziative portate avanti in questi anni e finalmente giunte a compimento, sono il progetto di una card abbonamento del Colosseo, Foro romano e Palatino, di durata annuale, che è intenzione estendere in futuro anche al resto del patrimonio, dedicata in primis ai cittadini di Roma, che potranno tornare a frequentare il cuore della loro città, oggi a quasi esclusiva vocazione turistica; la didascalizzazione tramite pannelli informativi e segnaletici di tutta l’area archeologica centrale, compreso il Colosseo e le Terme d Caracalla; l’elaborazione di un’app di orientamento e approfondimento sul Foro e sul Palatino, cuore della Roma antica ma di difficile comprensione per i visitatori di oggi.

Non ultima l’editoria, testimonianza dell’impegno scientifico e di divulgazione che questa Soprintendenza con la casa editrice Electa ha sviluppato in questi anni, e in particolare in occasione del Bimillenario con la pubblicazione dei cataloghi dei nuovi complessi museali riaperti al pubblico.