Fondo d'archivio Luigi Morricone

Fondo d'archivio Luigi Morricone

Il Fondo Morricone raccoglie una ricca documentazione che l'autore ha prodotto a partire dal 1933, anno in cui iniziò un'intensa attività di scavo dei monumenti antichi che si concluse nel 1948.

Il Fondo raccoglie materiale documentario prevalentemente relativo all'isola di Coo, con particolare attenzione ai monumenti antichi e bizantini.

Una parte della documentazione riguarda i mosaici pavimentali delle basiliche di Coo redatti da Hermes Balducci; a Traiano Finamore, abile disegnatore, si devono i rilievi dei monumenti della Città Murata.

Il Fondo è quindi composto da disegni (eseguiti prevalentemente da Traiano Finamore), acquerelli (Hermes Balducci) e da una ricchissima documentazione fotografica utile soprattutto allo studio degli interventi di restauro che dopo il terremoto del 1933 interessarono molti monumenti di Coo.

Un documento preparato dalla SAIA illustra la composizione del Fondo ed elenca il materiale inventariato, con le relative didascalie allo stato attuale dello studio.

Il materiale è consultabile nell'apposita banca dati di questo sito.

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Brevi note biografiche

  • Luigi Morricone

Chieti 1906 - Roma 1979

Archeologo

Allievo nel 1931 (della Scuola di Archeologia di Roma) e nel 1932.

Ispettore presso la Soprintendenza alle antichità della Campania (Napoli) dal 1934. Dal 1935 ufficialmente  a disposizione del Governo delle isole italiane dell’Egeo (destinato a Coo), fu incaricato anche della direzione dell’Istituto F.E.R.T. (fondato nel 1927)[1].

Già dal 1933 però Morricone iniziò un’intensa attività di scavo e raccolta di materiali archeologici che si concluse nel 1948 quando lo stesso consegnerà ai colleghi greci tutto il materiale archeologico e le relative documentazioni grafiche, fotografiche manoscritte che con grande difficoltà era riuscito a salvare e conservare durante il periodo della seconda guerra mondiale.

Rientrato in Italia, ricoprì il ruolo di ispettore e, dal 1953 di direttore presso la Soprintendenza alle antichità di Napoli e successivamente, dal 1962 al 1971, direttore presso la Soprintendenza preistorica ed etnografica del Museo “L. Pigorini” a Roma. In due occasioni, 1951-1952 e 1956-1957, fu di nuovo impegnato in missione presso la SAIA.

  • Hermes Balducci

1904 - 1938

Ingegnere

Laureatosi al Politecnico di Milano nel 1928, insegnò "Disegno a mano libera" e successivamente "Applicazioni di geometria descrittiva" all’Università di Pavia e fu autore di alcuni studi teorici sul rilievo edilizio e architettonico.

Vincitore nel 1932 di una borsa di studio offerta dall’Istituto F.E.R.T. di Rodi [1], affiancò da subito Luigi Morricone a Coo. Cercando l'applicazione sul campo dei suoi convincimenti teorici, Balducci si distinse per l’esecuzione degli splendidi rilievi dei mosaici delle basiliche bizantine dell’isola.

  • Traiano Finamore

Lanciano 1899 – Mercato Saraceno 1970

Xilografo, incisore, pittore, storico, poeta, disegnatore

Dal 1927 cominciò la sua attività di disegnatore presso la Soprintendenza di Antichità per l'Emilia-Romagna, partecipando agli scavi della Necropoli di Pian di Bezzo diretti da Salvatore Aurigemma, dove svolge un ruolo decisivo nella ricostruzione di preziosi monumenti e mausolei oggi ricostruiti ed esposti nel Museo Archeologico di Sarsina. A lui si deve la sistemazione e la valorizzazione del Museo Archeologico di Sarsina, diventato nel 1959 Museo Nazionale.

Per lunghi anni fu funzionario della Soprintendenza alle Antichità di Bologna.

Partecipò ad alcune campagne archeologiche nell'Egeo, a Creta, Rodi e Coo.

 

 

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[1] A. Di Vita, "La Scuola Archeologica Italiana di Atene e il Dodecaneso", in Monica Livadiotti, Giorgio Rocco (a cura di), La presenza italiana nel Dodecaneso tra il 1912 e il 1948. La ricerca archeologica, la conservazione, le scelte progettuali, Catania 1996 (Edizioni del Prisma), pp. XV-XX: p. XVI.