3. I protagonisti

La storia delle istituzioni è fatta, oltre che dalle leggi e regolamenti, dalle capacità e dai comportamenti delle persone. I funzionari e capi d’istituto che hanno avuto ruoli di responsabilità  hanno contribuito in modo significativo alla conoscenza ed alla salvaguardia del ricco patrimonio italiano, così come l’attività e la partecipazione di tutto il personale dell’Amministrazione tuttora contribuisce in modo rilevante ai risultati e all’immagine dell’apparato statale.
Un progetto editoriale per dare conto delle attività dei principali protagonisti che hanno operato nell’Amministrazione è stato avviato dal MiBAC che, grazie alla sponsorizzazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, ha in corso la pubblicazione dei Dizionari Biografici dei Soprintendenti e dei Direttori Generali, sulla scorta di un primo volume dedicato ai Soprintendenti Storici dell’Arte uscito nel 2007.
Il piano editoriale dell’opera si è attestato sull’arco cronologico compreso tra il 1904 e il 1974, tra il Regio Decreto 431 del 17 luglio 1904, attuativo della legge 185 del 1902 che ha istituito le Soprintendenze, e la nascita del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali: date e criteri (l’opera è limitata ai titolari degli uffici dirigenziali) che non hanno ricompreso tanti altri protagonisti, funzionari, reggenti, ma anche dirigenti degli anni successivi.
La rassegna di personaggi e di attività che viene tracciata in tali Dizionari appare straordinaria se si pensa che in pochi decenni personalità scientifiche di primordine, studiosi di prestigio internazionale, precursori di innovative iniziative di tutela e valorizzazione, capaci organizzatori, hanno lasciato un’impronta indelebile negli uffici e nei territori di propria competenza, nella storia degli studi e nel sistema museale italiano.
Sarebbe oltremodo utile poter attuare in futuro una simile opera documentaria per il periodo successivo alla fondamentale riforma di Giovanni Spadolini, che ha determinato una svolta straordinaria a partire dagli ultimi anni ’70.
Nel frattempo, sembra doveroso continuare a testimoniare l’attività di personalità rilevanti nel settore archeologico, anche se iniziare da personaggi scomparsi di recente può sembrare una scelta banale. Tuttavia, la testimonianza di chi ha lavorato direttamente con essi apporta oggi una testimonianza unica e preziosa da non disperdere, sia che metta in luce aspetti più individuali sia che ripercorra azioni, iniziative, studi, pubblicazioni di ciascuno di essi, in una vera e propria scheda biografica che integra virtualmente la serie di volumi sopra ricordata.
In quest’ottica, nel Sito web della DGAnt si intende conservare il ricordo di figure rappresentative, care a chi ha avuto modo di apprezzarle e meno note ad altri, ma pur sempre significative nella storia delle istituzioni di cui facciamo parte.

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